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Consolidamento del legno (parte 3)

Dopo la sintetica carrellata della puntata precedente sullo “stato dell’arte” relativo ai prodotti per il consolidamento del legno, analizziamo quello che si presenta come l’unica vera novità in un settore ormai cristallizzato su prodotti degli anni ’70-’80: il Regalrez 1126.


Regalrez 1126_ questo materiale è l’ultimo arrivato tra i consolidanti per il legno. É il fratello maggiore (in termini di peso molecolare, quindi di lunghezza delle catene), di una resina utilizzata per la verniciatura dei dipinti, il Regalrez 1094. Entrambi sono comunque polimeri a basso peso molecolare, della famiglia degli idrocarburi saturi [1].

Regalrez è un marchio registrato da Eastman Chemicals, ed i numeri che accompagnano questo nome si riferiscono alla temperatura di rammollimento, per i prodotti suddetti rispettivamente di circa 94°C e 126°C.

La minore lunghezza delle catene del Regalrez 1094 fa sì che la resistenza meccanica impartita al legno da questa resina non sia soddisfacente, nonostante che siano riportati alcuni casi di utilizzo [2]. Come consolidante si è dimostrato superiore il Regalrez 1126, come dimostrano gli studi effettuati all’Opificio delle Pietre Dure [3].


La struttura di questa classe di polimeri è la seguente:

 

Il consolidamento impartito da questo prodotto non è al livello di quello ottenibile con il Paraloid B-72, ma potrebbe essere sufficiente per manufatti che non richiedono un elevato rinforzo, e che per il loro valore rendono preferenziali le proprietà di elevata stabilità del consolidante, e di facilità di rimozione (entrambe dovute all’assenza di reticolazione con il procedere dell’invecchiamento). Inoltre la stabilizzazione del polimero può essere ulteriormente aumentata con l’aggiunta di piccole quantità di Tinuvin 292.

Analogamente al Regalrez 1094, anche il Regalrez 1126 può essere disciolto in White Spirit D40, essenza di petrolio, ligroina o altri solventi apolari, caratteristica che non possiedono altre resine acriliche come il Paraloid B-72. Altri solventi del Regalrez 1126 sono l’acetato di butile e di amile (ma non quello di etile!), i clorurati e gli aromatici (attenzione però alla tossicità di queste due classi...).

I suddetti solventi possono essere anche utilizzati per la rimozione della resina.

Regalrez 1126 non è solubile in acqua ed in solventi polari come l’acetone, il metiletilchetone, il dimetilsolfossido, gli alcoli.


Per ottenere una soluzione non troppo viscosa si consiglia di sciogliere il Regalrez 1126 al 10-20% in solvente, ma si tenga conto che si ottengono soluzioni a bassa viscosità anche con il 25% di solido disciolto. La bassa viscosità fa sì che si abbia una ottima penetrazione, raggiungendo zone inaccessibili ai polimeri a catena lunga.


È possibile pensare anche ad una doppia applicazione: una prima mano di Regalrez 1126, che penetra in zone dove gli altri consolidanti a catena lunga non arrivano, seguita da una seconda mano di un prodotto tra quelli già noti, come Paraloid o Elvacite.


CARATTERISTICHE CHIMICO FISICHE DEL REGALREZ 1126

Densità a 21°C

0,97 Kg/lt

Temperatura di transizione vetrosa (Tg)

65°C

Temperatura di rammollimento

122-130 °C

Peso molecolare

1250 uma

Non sono ancora note applicazioni del Regalrez 1126 su dipinti o carta, ma potrebbe risultare interessante come fissativo temporaneo, sia per la sua reversibilità che per la possibilità di applicazione in solventi (come white spirit o essenza di petrolio), che non hanno effetti sugli strati pittorici e sulla maggior parte degli inchiostri, e che non provocano alcuna variazione dimensionale della carta.


Per saperne di più:

  1. McGlinchey C.W. “The industrial use and development of low molecular weight resins: an examination of new products of interest to the conservation field”; ICOM Committee for Conservation (1990), Vol.II, 563-567.

  2. http://www.deller.com/newpage1.html

  3. Castelli G.; Gigli M.C.; Lalli C.; Lanterna G.; Weiss C.; Speranza L.; “Un composto organico sintetico per il consolidamento del legno: sperimentazione, misure e prime applicazioni” Bollettino OPD (2003).

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