50.3 Nuovi prodotti - Le Regal, finalmente anche spray!

07/10/19

Dopo più di un anno di test e di valutazioni sulle formulazioni, ecco finalmente disponibili le prime due Regal Varnish in versione spray.
Si tratta della classica Regal Varnish Gloss, a base di Regalrez 1094, e della Regal Retouching Varnish, a base di Laropal A81.
 

Le formulazioni proposte sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto alla versione liquida, e questo ci dà l’occasione di ribadire alcuni punti, che sono stati oggetto di discussione negli ultimi anni, e che in particolare sono stati affrontati nel corso dell’incontro organizzato dall’Associazione i Bastioni, “Vernici sintetiche: un aggiornamento”, che si è tenuto a Firenze lo scorso 28 giugno.

Presenza del Kraton G-1650 nella Regal Varnish Gloss
il Kraton G-1650 è un copolimero stirene-butadiene, ad alto peso molecolare e con consistenza gommosa. Influisce sulle proprietà applicative determinando un significativo aumento della viscosità e flessibilizzazione delle resine rigide a cui viene additivato. Contrariamente ad altri plastificanti usati per questo scopo, come gli ftalati, il Kraton non può migrare in superficie, dato che le sue lunghissime catene sono di fatto bloccate nella struttura del film stesso. Così si evita futuri fenomeni di sbiancamento della superficie, fatto noto a tutti quelli che si occupano di conservazione delle plastiche contenenti ftalati o altre molecole plastificanti a catena piccola.
Il Kraton G-1650 è più polare del Regalrez, e sarebbe insolubile nell’essenza di petrolio, ossia il solvente della Regal Varnish; riesce però a stare in soluzione per la combinazione di due fattori:
1.     
è perfettamente compatibile con il Regalrez 1094;

2.     
è poco.

Di conseguenza non è necessario aggiungere solventi polari alla formulazione, che rimane quindi molto fedele alle indicazioni date più di vent’anni fa da De la Rie: la Regal Varnish fu formulata nel 2005 con il 2% di Kraton G-1650, poi a seguito di test e considerazioni operative, a partire dal lotto del giugno 2012 la quantità fu portata all’1%, come descritto nel Bollettino CTS 31.4 del 2012. Può rimanere però un dubbio: è veramente necessaria la presenza del Kraton? Per rispondere a questo punto si riportano alcune considerazioni tratte da uno studio di Annalisa Marra [1].
Variando il contenuto di Kraton (0%-3%-5%-10%) nella soluzione base di Regalrez 1094 (25 g di resina per 100 ml di solvente) è percepibile una diversa lavorabilità della vernice ed una crescente resistenza al pennello durante la stesura, confermando l’effetto di aumento di viscosità.

I film ottenuti, sottoposti a stress meccanico e analizzati tramite microscopia, hanno mostrato formazione di microfratture per i campioni in cui la resina alifatica era priva dell’elastomero, e una progressiva diminuzione di quest’effetto con l’incremento della quantità di Kraton. La quantità del 10% risultava eccessiva, con formazione di un film morbido e gommoso.

L’effetto elasticizzante del Kraton è quindi necessario per ottenere un film non troppo fragile, che potrebbe sbriciolarsi se sottoposto a piccole, ma continue, sollecitazioni meccaniche. Presenza del Tinuvin 292 in tutte le Regal Varnish  

Un altro punto che è sempre stato oggetto di dibattito è relativo alla presenza dell’additivo Tinuvin 292. È corretto inserire questo antiossidante in fase produzione? O perde la sua efficacia stando in soluzione? Sarà quindi assolutamente necessario aggiungerlo al momento dell’applicazione? Anche in questo caso dobbiamo riprendere uno studio piuttosto datato, effettuato dal CNR e pubblicato nel 2011 [2].
Nelle prove di invecchiamento accelerato erano stati messi a confronto vari prodotti, tra cui una soluzione di Regalrez 1094 al 25% in essenza di petrolio, e una di Regal Varnish Gloss, contenente quindi  -  oltre alla Regalrez  -  lo 0,5% di Tinuvin 292  e il  2% di Kraton G-1650. La Regal Varnish era stata preparata 6 mesi prima, e durante questo periodo il Tinuvin avrebbe potuto perdere efficacia, lasciando la vernice esposta all’ossidazione.
In realtà le analisi FTIR dimostrarono che la Regal Varnish risultava perfettamente stabilizzata rispetto alla soluzione della sola resina.
Questo risultato dovrebbe rassicurare tutti gli utilizzatori della Regal: il Tinuvin resiste!
Naturalmente questo non autorizza a tenere le vernici sullo scaffale per anni: comunque con l’assorbimento di ossigeno (se la confezione non è perfettamente sigillata), e con il procedere del fenomeno dell’ossidazione termica (ineliminabile), il Tinuvin svolge la sua missione di bloccare i radicali liberi, consumandosi. In altre parole, ogni volta che si forma un radicale, questo viene bloccato da una molecola di Tinuvin, che non sarà poi in grado di fare altro. La concentrazione di Tinuvin “attivo” diminuisce, fino a azzerarsi.

Quindi è senz’altro un’ottima pratica aggiungere il Tinuvin ogni volta che si prepara una vernice, ma è chiaro che questo non può valere per una vernice commerciale, preparata in lotti di 200-250 litri. Fortunatamente la rapida rotazione di questo materiale fa sì che nei magazzini CTS si troveranno sempre confezioni “fresche”, ovvero preparate da non più di 3-4 mesi. 

Conclusioni
Gli additivi Kraton e Tinuvin sono ritenuti fondamentali per ottenere film stabili e resistenti, e questa è stata una scelta operata fin da subito da CTS, assieme alla scelta di un solvente (essenza di petrolio), che riduce al minimo l’impatto della polarità sugli strati pittorici.
Materiali che sono rimasti invariati nelle versioni spray.

Invitiamo quindi tutti coloro hanno utilizzato le vernici liquide a testare anche queste ultime novità.  

Bibliografia
 
1.       Annalisa Marra “La verniciatura dei dipinti ad olio su tela: le resine sintetiche” Atti del Congresso Trento, 2010. Dalla tesi “Materiali di sintesi per la verniciatura dei dipinti ad olio su tela. Evoluzione della ricerca e sperimentazione di un recente prodotto”, discussa presso l’ISCR nel 2007.
2.      
Mara Camaiti, Leonardo Borgioli, Laura Rosi; "Photostability of innovative formulations for artworks restoration” La Chimica e l'Industria, novembre 2011.


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