51.1 Nuovi prodotti - Arriva il nuovo film!

07/02/20

È finalmente disponibile il nuovo adesivo EVA in film, studiato e prodotto da C.T.S. srl.

Il nuovo EVA FILM 65 è un adesivo sottoforma di film secco, di spessore 65 micron, nato per la foderatura dei dipinti su tela, ma che può essere usato in qualsiasi altro settore in cui deve essere evitata la presenza di solventi nelle operazioni di adesione.
Il film è composto da una miscela di resine etilenvinilacetato, urea-aldeide e cera microcristallina, materiali estremamente resistenti all’ingiallimento e alla reticolazione. Per queste caratteristiche, l’adesivo risulta reversibile anche a distanza di decenni. La reversibilità è ottenuta tramite solventi polari o calore.

Con EVA FILM 65 si viene incontro alle richieste di stabilità ed in particolare al problema dell’insorgere di ingiallimenti riscontrati in passato. Come è noto l’uscita dal mercato della resina chetonica Laropal K80 aveva portato alla modifica di una serie di formulazioni che la utilizzavano, da sola o in combinazione con altre resine, come nel caso del Beva 371. L’unica resina chetonica alternativa era in partenza di colore giallo, e cercando di mantenere inalterate le proprietà di adesione della miscela, si arrivò a formulare il Beva 371 con un leggero colore paglierino.
A partire dal 2017 questa resina chetonica è stata sostituita con una resina urea-aldeide perfettamente trasparente, e quindi attualmente il Beva 371 è nuovamente incolore. Anche il nuovo EVA FILM 65 si basa su questa resina urea-aldeide, che viene aggiunta alle classiche etilenvinilacetato e alla paraffina.
Tramite degli speciali laminatoi, l’impasto di adesivo viene estruso su di un film di supporto (poliestere monosiliconato da 37 micron), che viene a sua volta accoppiato con un secondo film di protezione (poliestere monosiliconato da 23 micron). Si ottiene così un sandwich perfettamente trasparente che facilita il posizionamento e la sagomatura.

Come nel caso di altri classici adesivi in film, è necessario seguire alcune semplici regole per ottenere una adesione ottimale.
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Una volta individuata e ritagliata con precisione l’area necessaria, si rimuovere il foglio di protezione in poliestere: lo strato di EVA FILM 65 rimane attaccato all’altro film poliestere di supporto (il lato con l’adesivo è morbido al tatto ed appare leggermente opaco).

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Si colloca EVA FILM 65 sulla tela da rifodero (o qualsiasi altro materiale prescelto), e si applica calore e pressione per trasferire il film adesivo, con due modalità:

   1.
con tavola calda/bassa pressione si porta la temperatura a circa 65°C e poi si lascia poi raffreddare esercitando contemporaneamente una leggera pressione sul film, con il vuoto o con qualsiasi altro sistema.

   2. c
on ferro da stiro si verifica prima che la temperatura della piastra sia di circa 65°C, si stira e si esercita immediatamente una pressione fino a completo raffreddamento.

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A questo punto si rimuove il film poliestere di supporto. Il film adesivo sarà rimasto sulla tela da rifodero, e si può quindi procedere alla foderatura

- Lo strato di EVA FILM 65 può essere attivato, ossia reso nuovamente appiccicoso, sempre con tre modalità: solventi, calore, o la loro azione combinata.
  1.
I solventi utilizzabili sono moltissimi, da quelli polari come l’acetone e gli acetati, agli aromatici, fino agli idrocarburi come cicloesano o white spirit. Si spruzzano o si distribuiscono a pennello sulla superficie del film, e si verifica a mano l’avvenuta attivazione. I tempi variano a seconda del solvente.

  2.
Il film ritorna appiccicoso alla temperatura di 65°C, dato che si supera il punto di fusione della cera e le temperature di rammollimento di alcuni dei componenti polimerici. Per la riattivazione del film con il solo calore, non è necessario l’impiego di solventi, e quindi non si ha alcuno sviluppo di vapori pericolosi per il restauratore. Inoltre, questa procedura permette di ottenere l’adesione di manufatti sensibili ai solventi, ed elimina ogni rischio di formazione di macchie o altri fenomeni di diffusione.

  3.
Infine, EVA FILM 65 può essere riattivato anche ad una temperatura minore di 65°C, con l’azione combinata di solventi e calore. Dopo aver trasferito il film alla tela da rifodero scelta, si spruzza sulla superficie un solvente con bassa velocità di evaporazione come il White Spirit; dopo pochi minuti il film diventerà appiccicoso come un adesivo a contatto e potrà essere usato già a circa 45°C. Dopo l’ulteriore raffreddamento e l'evaporazione del solvente spruzzato, si otterrà un legame molto tenace tra i materiali. In questo caso si deve lavorare con un minimo apporto di pressione, dato che la contemporanea presenza di solvente e calore potrebbe rendere lo strato pittorico morbido e quindi a rischio di deformazione (appiattimento).
 

Importante!
Se la temperatura applicata è superiore ai 70°C, oltre ad un possibile danno allo strato pittorico, si rischia di fluidificare eccessivamente il film facendolo penetrare all’interno della tela stessa, fino a raggiungere lo strato pittorico, con conseguente alterazione della cromia. Si raccomanda quindi di utilizzare un termometro a infrarossi (tipo Mod.652), nel caso non si disponga di una tavola calda/bassa pressione. Non è insolito che con i ferri da stiro si raggiungano i 90°C, causando un “effetto plastificato” che in passato è stato imputato al prodotto e non all’inesperienza del foderatore, abituato magari a lavorare con le tradizionali colle pasta…..
 

- In linea generale con l’aumento della temperatura aumenta la forza di adesione.

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Il raffreddamento (o nel caso si sia lavorato a freddo con la riattivazione a solvente, la completa asciugatura), deve sempre avvenire sotto pressione. Se si rimuove la pressione con il film ancora tiepido o contenente solvente, si avrà il distacco delle due tele o la formazione di bolle di distacco; in tal caso ripetere correttamente l’operazione.

- EVA FILM 65 ha un’altezza di 1 mt; se fossero necessarie dimensioni maggiori si può affiancare un altro pezzo di EVA FILM 65, unendolo con del nastro adesivo applicato sul supporto di film poliestere. Una volta trasferito il film sul supporto l’adesione avverrà in modo omogeneo, senza discontinuità tra le giunzioni.
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Nel caso si voglia effettuare una foderatura trasparente, utilizzare EVA FILM 65 e tela poliestere Origam o velo di Lione.
- Per la rimozione delle foderature in cui sia stato impiegato EVA FILM 65 si possono utilizzare svariati solventi, dall’acetone fino a quelli apolari come white spirit, ligroina e cicloesano. Effettuare prima delle prove per individuare il solvente che non causi danni allo strato pittorico. I solventi rigonfiano il film rendendolo facilmente asportabile senza contaminare né macchiare il materiale assorbente. Se non si vuole utilizzare solventi, si può procedere alla rimozione tramite riscaldamento a 55-60°C.
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