28.1 Nuovi Prodotti - Cambio di solventi per il nuovo sverniciatore

07/10/11

Le normative europee che hanno come finalità la riduzione della tossicità dei materiali non riguardano solo le sostanze biocide, come avvenne nel lontano 2006 per l’eliminazione dei prodotti a base stagno, ma vanno a incidere anche sui solventi impiegati in molti formulati, e tra questi gli sverniciatori.
A partire dal 6 dicembre 2011, secondo il regolamento (UE) n.276/2010, sarà infatti vietata la commercializzazione di miscele contenenti anche minime quantità di cloruro di metilene, idrocarburo clorurato noto anche come diclorometano.
La quasi totalità degli sverniciatori finora impiegati, soprattutto nel settore del restauro ligneo, era basata su miscele cloruro di metilene/metanolo, ed è stato quindi necessario riformulare questi prodotti impiegando solventi che presentassero innanzitutto buone proprietà di rigonfiamento/disgregazione delle vernici.
CTS ha optato per una miscela di dicloropropano/diossolano, il primo un clorurato con un livello di tossicità inferiore al cloruro di metilene, il secondo un etere ciclico a bassa tossicità con forte azione rigonfiante, che insieme costituiscono la base per il nuovo DECK 3000, che va a sostituire il classico DECK 2000.

I due solventi sono meno volatili del cloruro di metilene, ed anche questo concorre alla riduzione della tossicità, e sono stati formulati con specifici ritardanti di evaporazione.
Le piccole quantità di metanolo (8,5%) e toluene (2,5%), già presenti nel DECK 2000 e necessarie per ottimizzare l’azione sverniciante, sono rimaste invariate.
Il DECK 3000 è anche esente da N-metilpirrolidone (NMP), la cui tossicità è stata ricordata nel Bollettino CTS 23.1.
E’ fondamentale sottolineare che si parla di riduzione di tossicità, ma che si tratta ancora di prodotti nocivi con cui è opportuno mantenere tutte le precauzioni del caso (maschere, guanti). E’ vero che è scomparso il rischio principale, quello di sospetto cancerogeno che grava sul cloruro di metilene, ed individuato dalla frase di rischio R40, ma il componente primario è pur sempre il dicloropropano, ovvero un solvente clorurato nocivo, con TLV/TWA= 350 mg/m2.
 

Il nuovo DECK 3000 è adatto a togliere qualsiasi tipo di vernice, naturale e sintetica (poliesteri, poliuretaniche, acriliche), compresi gli smalti a forno, le idropitture e i plastici murali, e molti tipi di stucchi.
Se da un lato questa parziale riduzione di tossicità porta indubbi vantaggi per l’operatore, abbiamo una certa riduzione della velocità di azione rispetto ai precedenti sverniciatori a base di diclorometano. Così ad esempio le vernici più resistenti come le vernici bicomponenti catalizzate (poliestere e epossidiche) e gli smalti a forno, potrebbero richiedere alcune ore di contatto.

Per il nostro settore i tempi di contatto rimangono nell’ordine dei minuti dato che solitamente si tratta di rimuovere vernici antiche, le più rimuovibili. E’ comunque
impossibile prevedere un tempo di contatto, dato che su di esso influiscono fattori diversi come:
·  la temperatura ambiente (a basse temperature l’azione è più lenta)
·  la tipologia di vernice da rimuovere (es: una resina epossidica rigonfia più lentamente di una acrilica…)
·  l’invecchiamento subìto dalla vernice
·  il numero di strati da asportare  

Questi parametri influenzano naturalmente anche la resa.  
                                          

                                                      CARATTERISTICHE FISICHE E DI SICUREZZA


                                    Teb (°C)             Vevap               TLV/TWA            DL50, orale,      Frasi di rischio
                                                             (BuAc=1)            (mg/m2)             ratto: mg/kg
Diclorometano                  40                     6.4                      174                      1410             R 40_Possibilità di effetti cancerogeni-prove
                                                                                                                                              insufficiente 
     


1,2 dicloropropano         95-96                    >1                     350                      1900              R 20/21/22  Nocivo per inalazione, contatto con
                                                                                                                                              la pelle e per ingestione.
R11_Facilmente infiammabile

Metanolo                           65                      4.1                     262                     5300*             R 23/24/25  Tossico per inalazione, contatto con la pelle
                                                                                                                                               e per ingestione. R11_Facilmente infiammabile


Toluene                            111                     2.3                     188                     5000              R11_Facilmente infiammabile
                                                                                                                                               R63_ Possibile rischio di danni a bambini non ancora nati.
                                                                                                                                               R48/20_ Nocivo: pericolo di gravi danni per la salute in caso
                                                                                                                                              
di esposizione prolungata per inalazione


Diossolano                        75                      6                             n.d.                 3000             R11_Facilmente infiammabile


* il valore elevato del DL50 del metanolo può trarre in inganno: infatti le cavie possono metabolizzare il metanolo molto più rapidamente di quanto possiamo fare noi. E’ stato individuato in 174 mg/Kg la dose letale per l’uomo, ossia un valore bassissimo.  

Le modalità d’uso del DECK 3000 rimangono quelle classiche di tutti gli sverniciatori, con l’aggiunta della possibilità di utilizzare per la rimozione anche getti d’acqua, data l’idrosolubilità dei solventi. Sotto il profilo della sicurezza è possibile vedere dalla tabella come viene a cadere la frase di rischio R40, e che solo il diossolano, presente nel DECK3000 al 20% circa, può essere definito a bassa tossicità. Si presenta invece il rischio infiammabilità, ed è quindi opportuno lavorare seguendo le normali procedure di sicurezza e indossando i necessari dispositivi di protezione individuale.



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