28.3 Ci Sono Anch'io - Vasche di lavaggio

07/10/11

Le vasche stanno diventando sempre più un arredo fondamentale in ogni laboratorio di restauro, considerando le molteplici operazioni che richiedono lavaggi o consolidamenti per immersione. Sono infatti utilizzate nei laboratori ad indirizzo archeologico, cartaceo/tessuti, ligneo e lapideo.
Ma è sempre facile definire la vasca di cui ho bisogno?
Innanzitutto bisogna distinguere tra vasca/bacinella di produzione industriale e vasca su misura.
Le prime sono contenitori di piccole e medie dimensioni, di solito in materiale plastico (PVC, Polipropilene, Polietilene ), ma anche in acciaio inox, stampate industrialmente e quindi perfette dal punto di vista estetico in quanto non presentano saldature o lavorazioni artigianali in genere. Ma hanno dei limiti: le misure ( bisogna accontentarsi delle dimensioni standard ), non possono essere rese aspiranti e/o riscaldanti e quasi sempre non sono accessoriabili o personalizzabili ( coperchi, scarichi, griglie/reti/divisioni interne, ruote, ecc.).
Le vasche su misura, invece, sono arredi artigianali, e proprio per definizione si possono creare ad hoc in base alle esigenze specifiche.
C.T.S. è specializzata nella progettazione e costruzione di vasche su misura per tutti i settori. In questo caso è importante aver chiare alcune premesse e sapere cosa chiedere. Vediamo insieme i vari punti principali:
-   Dimensioni_ Prima caratteristica fondamentale non sempre facile da definire. Solitamente è sempre meglio partire dalle dimensioni interne utili, cioè in base agli oggetti che deve contenere, a meno che non vada collocata in un posto ( nicchie, incassi, ..) con dimensioni prefissate. Le dimensioni sono tre, ovvero lunghezza, larghezza ed altezza che a sua volta si divide in altezza esterna da terra a bordo vasca e profondità interna. Non sempre una vasca grande è meglio di una piccola; infatti richiede più liquido (acqua, solventi, consolidanti, ecc) ed inoltre, se riscaldata, richiede più tempo e potenza elettrica per il raggiungimento e mantenimento della temperatura necessaria; inoltre, se la vasca è molto profonda (altezza interna) potrebbe essere scomoda per raggiungere il fondo. Insomma, conviene sempre dimensionarla in base alle dimensioni delle opere che deve contenere.
-  Scarichi_
Normalmente tutte le vasche hanno bisogno di uno scarico ma può anche non essere richiesto. C.T.S. consiglia sempre lo scarico con by-pass, per differenziare l'acqua da scaricare in rete, dai prodotti "inquinanti" da raccogliere e smaltire come da normative vigenti. Se utile, si può connettere un troppo pieno interno alla vasca, inserito sullo scarico stesso.

-  Coperchi
_ Ogni vasca può essere corredata di coperchio con maniglie.

-  Ruote o piedi fissi
_:E’ sempre necessario che la vasca sia scorrevole? Abbiamo dei locali che consentono il suo spostamento ( larghezza delle porte rispetto alle dimensioni della vasca, ecc)? I piedini fissi sono meno onerosi e permettono il livellamento della struttura portante della vasca.

-  Griglie/reti
_ Ogni vasca può essere dotata di griglie o reti interne; in questo caso bisogna sapere il peso che devono sostenere queste strutture, la maglia necessaria e
come dobbiamo utilizzarle: appoggio sul bordo vasca per scolamenti, trasporto su altre strutture con maniglie, ecc.
-  Divisioni interne
_  La vasca può essere suddivisa all'interno, con paratie fisse o mobili, per creare delle sottovasche. Da tener presente che una paratia mobile a "ghigliottina" non garantisce la tenuta stagna tra i compartimenti ed inoltre, una volta rimossa, rimangono le guide di scorrimento che possono essere d'intralcio per l'utilizzo dell'intera area della vasca stessa.

-  Pannellatura per utenze
_ La vasca può essere dotata di una pannellatura frontale (rispetto all'operatore) per le varie utenze (rubinetti acqua calda-fredda, demineralizzata, attacchi aria compressa, ecc.)

-  Sottopiano/vano di stoccaggio_ Sotto alla vasca, se lo spazio lo permette, può essere realizzato un ripiano di appoggio, aperto o chiuso con pannellature laterali e portine anteriori.
-  Riscaldamento_ La vasca può essere dotata di un proprio sistema di riscaldamento. Anche in questo caso è necessaria una valutazione: se ho bisogno di avere acqua calda all'interno della vasca, è preferibile e conveniente collegarla ad un boiler. Se, invece, ho la necessità di raggiungere e mantenere una certa temperatura di un liquido, devo avere una vasca riscaldata. In questo caso bisogna conoscere la temperatura massima che deve raggiungere il liquido all'interno della vasca e quali saranno i prodotti da "riscaldare", facendo le opportune valutazioni legate alla sicurezza se si tratta di prodotti infiammabili, comburenti, esplosivi, ecc.
-  Aspirazione
_ Se all'interno della vasca vengono utilizzati prodotti tossico-nocivi, è consigliabile avere una vasca aspirante. C.T.S. costruisce una "cassa aspirante" lungo il bordo e su misura della vasca, con opportuni attacchi per il collegamento ad un impianto di aspirazione e filtrazione. L'innovativo sistema permette di ottenere un'aspirazione "tangenziale" delle esalazioni prodotte all'interno della vasca stessa, attraverso il perimetro superficiale, che permette all'operatore di stare sopra alla vasca in condizioni di sicurezza. Da evitare il vecchio ( e giustamente abbandonato ) sistema di aspirazione dall'alto, tipo "cappa da ristorante", in quanto l'operatore respirerebbe i vapori prima che questi raggiungano la cappa, essendo questa sopra all'operatore stesso.

-  Materiale costruttivo_
Ultimo ma non meno importante nodo da sciogliere; i materiali più utilizzati e idonei per la costruzione delle vasche su misura sono l'acciaio inox, il polipropilene ed il pvc.

C.T.S. realizza vasche utilizzando tutti e tre i materiali, a seconda delle situazioni. (A fianco vediamo una vasca in acciaio inox).
Da tener presente che una vasca "su misura" in acciaio inox non può essere paragonata al lavello in acciaio inox della nostra cucina, in quanto quest'ultimo, come ricordato all'inizio, è stampato.
Nel nostro caso, invece, parliamo di un arredo artigianale che verrà costruito partendo da lamiere di acciaio inox tagliate e saldate fra loro fino a costituire la vasca.
Le saldature diventano dei punti deboli per l'inox, in quanto possono ossidarsi a causa del cloro e dei minerali ferrosi contenuti nell'acqua di rete e, anche se non si può parlare di vera ruggine, per certi settori/opere può essere un grosso problema.
I materiali plastici (come la vasca a fianco, realizzata in polipropilene, PP, o quella in basso, in PVC) non resistono a tutte le sostanze chimiche e hanno una resistenza inferiore dell'acciaio inox alle alte temperature. L'acciaio inox, invece, teme gli acidi forti. Insomma, il materiale con cui far costruire una vasca va scelto in base ai materiali e prodotti che verranno utilizzati nella vasca stessa.  

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