34.2 Ci Sono Anch'io - Nuova Delhi, nuova opportunità

16/04/13

"La conservazione ed il restauro dei nostri beni culturali è una grande sfida, perché dal momento in cui un monumento, un manufatto, un dipinto o un documento è perduto, è perduto per sempre” con queste parole Mr Jagannath Pahadia, Governatore dello Stato dell’Haryana, ha aperto il suo discorso nel corso dell’inaugurazione ufficiale della filiale CTS di New Delhi.
La cerimonia (nella foto il taglio del nastro) si è svolta alla presenza del Ministro della Cultura dell’India, Mrs Chandresh Kumari Katoch, oltre a quella del Governatore dello Stato dell’Haryana, e della Direttrice del Centro Culturale dell’Ambasciata Italiana,Mrs Angela Trezza, nei nuovi locali situati nella zona industriale di Okhla. Erano presenti anche l’Amministratore della C.T.S. casa madre italiana, Geom. Mauro Danese, ed il responsabile dell’Ufficio Tecnico C.T.S., Dott. Leonardo Borgioli.
Le autorità intervenute hanno potuto visitare la showroom dove sono esposte tutte le attrezzature distribuite da C.T.S. (nella foto sottostante un momento della visita).     

Nel prosieguo della cerimonia il Governatore ha sottolineato che l’India ha più di 5000 anni di storia, con una ricchezza di antica cultura. Ci sono circa 6000 monumenti protetti dall’Archaeological Survey of India e più di un milione di oggetti antichi nei musei archeologici. Oltre a questo ogni stato (l’India è una repubblica di stati federati), ha i suoi monumenti e musei, gestiti in totale autonomia.
Congratulandosi con il personale e con Roberto Bello, amministratore di C.T.S. India, il Governatore ha detto che questa filiale faciliterà l’accesso a nuove tecnologie e attrezzature, alle organizzazioni e agli esperti di conservazione indiani che fino ad oggi hanno dovuto cercare i materiali da più fornitori e in diverse parti del mondo.

Il Ministro della cultura dell’Unione, Mrs Chandresh Kumari Katoch, ha detto che "dobbiamo adottare un approccio mirato alla conservazione e alle tecniche di restauro per preservare il nostro patrimonio, e che questo investimento metterà in moto altre forze economiche che ci permetteranno di sfruttare un’opportunità che deve ancora realizzare il suo pieno potenziale.” Augurando il successo alla nuova società, il Ministro ha espresso la speranza di una promozione e facilitazione nello scambio di conoscenze tra i professionisti della conservazione.

Come primo passo nella realizzazione di questo auspicio, si sono tenuti due seminari su svariati argomenti: il primo nella stessa sede CTS, un secondo presso i laboratori dell’INTACH (Indian National Trust For Art and Cultural Heritage), la più grande organizzazione non-profit indiana che si occupa di conservazione del patrimonio culturale.


Approfittando del contemporaneo svolgimento del Congresso "Preventive and Curative Conservation of Cultural Property in Salar Jung Museum” la delegazione CTS si è trasferita poi nel cuore dell’India, ad Hyderabad, presso il museo "Salar Jung” che ha ospitato il congresso. Circa 100 conservatori appartenenti a varie istituzioni indiane si erano dati appuntamento per uno scambio di idee estremamente vivace, in forte contrasto con quanto avviene in molti congressi italiani. Siamo rimasti infatti piacevolmente stupiti dalla quantità di domande, ma anche di opinioni critiche, sollevate al termine delle varie presentazioni. Leonardo Borgioli ha presentato due relazioni, dal titolo "Materials for restoration of polychrome wooden statues and their influence on conservation in non-conditioned environments”, e "Selection of materials for archival storage”.

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