37.3 Nuovi prodotti - Un nuovo formato per “Solventi e solubilità”

12/02/14

Il 2014 si presenta come un anno di forte rinnovamento per CTS, non solo nel fondamentale nuovo catalogo, ma anche in tanti piccoli particolari, come la nuova veste grafica ed il nuovo formato del classico poster "Solventi e solubilità”.
Fin dal 2006 il poster ha rappresentato per molti restauratori un utile strumento di lavoro. Quante volte ci siamo chiesti se per sciogliere il Paraloid B-72 era possibile utilizzare un solvente a minor tossicità rispetto a quello utilizzato normalmente? Oppure, a fronte di un determinato problema, se esisteva un solvente per la pulitura con analoga polarità di quello in uso, ma con maggiore (o minore), velocità di evaporazione?
Domande frequenti, che il poster permetteva di risolvere con un colpo d’occhio, senza dover spulciare i sacri libri di testo in una ricerca talvolta infruttuosa.
Per la prima volta più di 1500 dati, disseminati tra libri di testo, schede tecniche e di sicurezza, talvolta difficilmente reperibili, erano riuniti in una gigantesca tabella.
Il solo limite del poster era proprio la dimensione: da un lato faceva bella mostra sulla parete del laboratorio, e permetteva di leggere le cifre senza ricorrere ad una lente di ingrandimento, dall’altra non era molto comodo da trasportare per risolvere gli interrogativi che potevano sorgere sui cantieri.
Ecco quindi l’idea di sfruttare l’esaurimento della prima edizione del poster, per riproporlo sotto forma di una maneggevole brochure formato "doppio A4”, quindi facilmente trasportabile, e contemporaneamente procedere alla traduzione in inglese.
Oggi infatti la nuova brochure si chiama "Solvents and Solubility”, e permette l’utilizzo anche ai moltissimi clienti stranieri che iniziano a costituire una frazione importante della clientela CTS.
Per chi non conosce bene l’inglese, niente paura! I termini tecnici sono facilmente comprensibili, e l’unico ostacolo può essere rappresentato dalla traduzione del "diluente nitro”, termine che non ha equivalenti nella lingua inglese, e che abbiamo deciso di tradurre con "aromatic thinner” (ossia un diluente a base di aromatici, dato che questi costituiscono circa il 50% del diluente nitro).  

Per chi ancora non ha conosciuto il poster, facciamo presente che si basa su di un tabellone, dove sono riportati i parametri e le proprietà dei 36 solventi più utilizzati nel campo del restauro, acqua inclusa.
La parte sinistra della tabella riporta 18 diversi parametri, da quelli chimico-fisici, quali la temperatura di ebollizione, la densità, l’indice di rifrazione, la viscosità, ecc…a quelli relativi alla sicurezza, per finire con quelli che definiscono le proprietà di solubilità.
Uno dei parametri chimico-fisici molto importante anche per la sicurezza in cantiere e per il trasporto, è il flash point : se inferiore ai 21°C il solvente è da considerarsi altamente infiammabile, e deve quindi essere maneggiato con attenzione per prevenire gli incendi. Tale rischio è evidenziato in tabella con caratteri di colore rosso.
Altri parametri fondamentali per lavorare in sicurezza sono il TLV ed il DL50. Ricordiamo che più bassi sono questi numeri e più pericoloso è il solvente. Per questo si è evidenziato con colore arancio i valori di DL50 inferiori a 3000, e quelli di TLV inferiori a 100 ppm o a 300 mg/m3. I solventi con questi valori pericolosamente bassi sono evidenziati nella colonna centrale con un bel colore arancio scuro; per questi è necessario cercare di limitarne l’uso, utilizzando particolari precauzioni (protezioni individuali, aspirazione degli ambienti), tutte le volte che ritenessimo indispensabile farne ricorso. Anzi, alcuni di questi (piridina, dimetilformammide), andrebbero proprio banditi!
Ritenendo fondamentale la problematica della sicurezza, i dati sono stati completamente rivisti e aggiornati al dicembre 2013.
Un esempio tra tutti: all’N-metil-pirrolidone, considerato non pericoloso nella versione 2006 del poster, sono stati attribuiti valori di TLV di 10 ppm e 40 mg/m3 (vedi il Bollettino CTS 23.1 del 2010), con l’aggiunta, nella scheda di sicurezza, della frase di rischio R61 "Può danneggiare i bambini non nati”. Un solvente quindi non solo tossico, ma anche fetotossico, che si è meritato così la colorazione arancio scuro dei solventi pericolosi e da inserire nel dimenticatoio. 

La parte destra della tabella è completamente diversa: sono riportati 25 diversi materiali, tra cui resine naturali e soprattutto sintetiche, cere, tipologie di guanti protettivi. Incrociando la colonna del materiale con la riga del solvente, possiamo sapere immediatamente se si ha o meno la solubilità. Le possibili risposte, contrassegnate con diversi colori, sono 4:  

yes   Il materiale è solubile a temperatura ambiente
Y*     Nel caso di una miscela di diverse sostanze solo alcune componenti vengono solubilizzate, oppure se ne scioglie solo una certa percentuale, e si              ha opalescenza della soluzione.
Y/h   Il materiale è solubile a caldo, e la temperatura varia a seconda del solvente e del materiale stesso
no    Il materiale non è solubile, né a temperatura ambiente, né a caldo
 

Diventa così immediato determinare se un certo polimero, che magari non conosciamo perfettamente, è solubile in un solvente che abbiamo già disponibile in laboratorio. Oppure, se desideriamo effettuare dei test con svariati solventi, possiamo ordinare in modo mirato quelli che la tabella mi indica come solubilizzanti, risparmiando così tempo e denaro.
Abbiamo voluto aggiungere un solvente che si sta affacciando ora alla ribalta, il propilene carbonato, che presenta parametri di solubilità vicini a quelli dell’acetone, della piridina e dell’ N-metil-pirrolidone, situandosi quindi nell’area della media polarità. Risulta interessante per la sua bassa tossicità, anche se la sua bassa volatilità renderà necessaria una particolare attenzione alla sua penetrazione nei materiali, analogamente a quanto visto per il dimetilsolfossido e l’etil lattato.
Invitiamo quindi tutti quelli che vogliono lavorare con questo strumento ad inserirlo nel primo ordine, sfruttando anche il fatto che, con la riduzione del quantitativo di carta, anche il prezzo ha subito una drastica riduzione, che di questi tempi non guasta…..  
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