5/2 Ci sono Anch'io - La caseina

22/12/05

Con il nome di caseina (dal latino caseus, formaggio), si intende un gruppo di fosfoproteine contenute nel latte sotto forma di micelle di calcio-fosfocaseinato.
La caseina è una proteina acida, ricca di acido glutammico, prolina e leucina, che si ottiene precipitandola dal latte crudo scremato.
Se la si precipita a temperatura ambiente tramite acidificazione con acido cloridrico (o acetico) a pH 4,6, ossia al suo punto isoelettrico, oppure per fermentazione lattica, si ottiene la caseina lattica, una miscela di proteine con un minimo residuo di grassi.
Se tale precipitazione viene effettuata tramite aggiunta di caglio a 30-35°C si ottiene la caseina al caglio, prodotto di partenza per ottenere il formaggio.

Commercialmente la caseina lattica si presenta come una polvere biancastra o giallina, poco solubile in acqua. E’ invece solubile in acido acetico concentrato o in basi, sia forti che deboli. Trattata con ammoniaca forma infatti il più solubile caseinato d’ammonio, utilizzato come legante per pitture murali (o su altri supporti).

Questo, reagendo con calcio e magnesio, forma una colla tenace e insolubile, il caseinato di calcio (o magnesio). Il caseinato di calcio può essere anche ottenuto direttamente miscelando con la caseina lattica del latte di calce (una dispersione di idrossido di calcio). La rigidità della colla ottenuta non ne permette l’utilizzo su supporti elastici.
Questa colla è una delle più antiche, citata da Teofilo e da Cennino Cennini nei loro ricettari, con il nome di colla di calcina e formaggio, ed è stata impiegata ogni volta che risulta necessaria una elevata resistenza all’umidità.
In passato la caseina lattica è stata anche aggiunta alle malte per renderle più adesive.
L’uso dei colori alla caseina è in calo in considerazione della loro irreversibilità.
Pennelli e contenitori devono essere puliti accuratamente subito dopo l’uso.
Una curiosità su questo materiale: è stato la materia prima per uno dei primi polimeri di sintesi, la galalite, inventata nel 1897 dai tedeschi Krische e Spitter, e prodotta fin dal 1904 dalla Galalith Geselche. La galalite, da “gàla” (latte) e “lithos”(pietra), risulta quindi essere un polimero semi-sintetico. Un altro polimero basato sulla caseina prese il nome di Erinoid.

Ricetta del Turco per la preparazione della colla alla caseina

Acqua                    2 lt
Caseina lattica       400 gr
Lasciar macerare alcune ore
Aggiungere 100-150 gr di ammoniaca e agitare, scaldando eventualmente a bagnomaria. Filtrare e mettere in vaso chiuso.
Preparare a parte una soluzione di calcio idrossido (o di magnesio idrossido), al 10%, ossia latte di calce (o di magnesia)
Unire al momento dell’uso le due soluzioni in rapporto 2:1 caseina:calce

Ricetta dell’Antolini per la preparazione dei colori alla caseina

Acqua                100 ml
Caseina lattica    20 gr
Agitare per 15’ ed aggiungere sotto agitazione 4 gr di ammoniaca.
Continuare ad agitare sino a completa dissoluzione ed aggiungere 10 gr di glicerina.
Questa è una soluzione madre da conservare in frigorifero, ed eventualmente da diluire prima di unirla ai pigmenti.

Nota: Nelle preparazioni può essere utile scaldare leggermente l’acqua; non si deve però mai riscaldare sopra gli 80°C, temperatura alla quale inizia a formarsi un coagulo.

Per saperne di più:
  • -   Turco A.; “Coloritura, verniciatura e laccatura del legno”, 1995, Ed. Hoepli, Milano
  • -   Antolini D.; “Quattro tecniche pittoriche”, 2001, Ed. La Prosivendola, Verona
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