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48.2 Nuovi prodotti - La purezza del funori

48.2 Nuovi prodotti - La purezza del funori

31/08/18

Il funori è un polisaccaride naturale estratto da alghe rosse della specie Gloiopeltis, proveniente dal Giappone, e tradizionalmente viene utilizzato come appretto per tessuti, da cui il nome (FU = tela, NORI = colla).
Come altri prodotti naturali, il funori è una miscela di sostanze, principalmente funorani, le cui percentuali possono variare in funzione del tipo di alga utilizzato, dal metodo di estrazione e anche da fattori stagionali [1].

Il funorano è il polimero ottenuto da β-D-Galattosio e 3,6-anidro-α-L-Galattosio, che sono le stesse unità presenti nell’agar-agar, ma che nel funori risultano molto più solfonate, tanto da perdere la capacità di dare gel rigidi. Naturalmente i funorani mantengono una certa capacità addensante, che si manifesta però a concentrazioni superiori rispetto a quelle dell’agar-agar.
Da alcuni anni è possibile reperire sul mercato italiano il funori sotto forma di alga secca, da cui, tramite un processo di estrazione in acqua, a caldo, e successiva filtrazione, si ottiene il polisaccaride funorano, anche se miscelato ad altre impurezze.
C.T.S. ha proposto già dal 2017 una formulazione del funori in polvere, che presenta il vantaggio di una più rapida estrazione, e di una maggior percentuale di polisaccaride rispetto allo stesso prodotto venduto come alga secca.  

A partire da oggi, grazie alla collaborazione con un laboratorio di ricerche biotecnologiche, CTS presenta sul mercato la versione già purificata, senza impurezze, come estratto acquoso, denominata quindi Funoran Solution.

A differenza di altri prodotti come lo Jun-Funori o il Tri-Funori, proposti nella versione liofilizzata, Funoran Solution si presenta in soluzione acquosa pronta all’uso alla concentrazione di funorano dello 0,5%, con l’aggiunta del 2% di alcool isopropilico che ne impedisce il degrado microbiologico.
La soluzione ha pH neutro, e può essere utilizzata come consolidante di carta infragilita e tele depolimerizzate, oppure come fissativo per strati pittorici decoesi e con tendenza a spolverare.
La caratteristica più apprezzata del funorano è quella di dare un effetto finale opaco, con minima variazione cromatica [2,3].
I test effettuati con Funoran Solution confermano quanto già noto, ossia la minima modifica dell’aspetto delle superfici trattate, senza effetti di lucido o di innalzamento tonale, al contrario di quanto avviene con i consolidanti naturali come le gelatine animali, la colla di storione, o con i polimeri di sintesi quali vinilici o acrilici, o semisintetici come le cellulose modificate (Klucel G, Tylose MH300).
È possibile ottenere un buon livello di consolidamento dei film pittorici lavorando alla concentrazione di polisaccaride dello 0,5% alla quale viene proposta Funoran Solution, diluendo ulteriormente il prodotto, se necessario.

Funoran Solution
può essere applicata a pennello, interponendo eventualmente sulla superficie una carta giapponese, oppure può essere aggiunta a soluzioni di adesivi più tenaci (colle d’amido o di bue), per modificarne la viscosità.

Il funori è meno sensibile all’attacco microbiologico rispetto ad altri prodotti naturali, ma la sua soluzione acquosa rimane comunque aggredibile dai microrganismi, da cui la necessità della piccola aggiunta di alcool isopropilico, quantità che non crea rischi di tossicità.
La purificazione del funori fa sì che risulti stabile alla fotossidazione, quindi non si riscontrano fenomeni di ingiallimento.
Tutti i tipi di funori, e quindi anche Funoran Solution, tendono ad assorbire acqua, ma in misura ridotta fino ad un livello di umidità ambientale RH 75%. Oltre a questo valore si ha un progressivo assorbimento d’acqua, quindi se ne sconsiglia l’uso in ambienti esterni o comunque soggetti a forti umidità relative e fenomeni di condensa.
   

Bibliografia  
1.    
Swider J.R., Smith M.; “Funori: overview of a 300-year-old consolidant”, JAIC 2005, Volume 44, Number 2, Article 5, pp. 117-126. Tradotto nel volume “Utilizzo della colla Funori nel restauro”, Il Prato, Padova, 2012.

2.     Prestipino G., Santamaria U., Morresi F., Amenta A., Greco C., Sperimentazione di adesivi e consolidanti per il restauro di manufatti lignei policromi egizi, Atti del XIII Congresso Nazionale IGIIC, Torino, 2015, 261-270.
3.     Sangiorgi N., Coladonato M., Accorsi G., Pandozy S., Pastore R.; “Il consolidamento di pitture opache polverulente etnografiche: indagine comparata su fissativi e metodologie di applicazione” Atti del XV Congresso Nazionale IGIIC, Bari, 2017.
4.     Lalli C.G., Kron Morelli P., Brogi A., Baudone F., Tosini I.; “Funori, adesivo naturale per pitture murali e materiali cartacei”, Linea Grafica Editrice, 2016  
 


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