10/3 - Ci sono anch'io - Le terre naturali

04/04/07

Le terre sono pigmenti preparati per macinazione di minerali contenenti ferro. Contengono solitamente un misto di ossidi di ferro e altri materiali quali argilla, calce, silice, ossido di manganese (pirolusite) e altri minerali. I colori variano dal giallo al rosso, dal marrone fino al nero a seconda della quantità e qualità delle impurezze presenti. Un’alta percentuale di pirolusite, per esempio, conferisce alle terre tonalità scure come nel caso della terra d’ombra, mentre la prevalenza di ematite (Fe2O3) dona la ben conosciuta tonalità rosso mattone. Le Terre verdi hanno composizione e derivazione simile a quella delle altre Terre, ma il contenuto di ferro(II), di tonalità verde bottiglia, e calce, fa variare il colore tra il verde scuro spento e il verdino chiaro, tendente al grigio. Le terre rosse e gialle sono state utilizzate nell’arte fin dalla preistoria, menzionate con vari termini da Vitruvio, Plinio, passando dal monaco Theophilus fino a Cennino Cennini. Tra i primi rinvenimenti di questi pigmenti si può citare la grotta di Nioux nei Pirenei (Paleolitico Superiore), in cui un artista primordiale aveva tracciato l’effige di un animale selvatico con terra mista a feldspato di potassio, per farla meglio aderire alla nuda roccia. Le terre sono pigmenti estremamente stabili, specie quelle con poche impurità, e sono insolubili in alcali e parzialmente solubili in acidi, rilasciando l’argilla come corpo di fondo. Se in acido si presenta effervescenza, questa è dovuta alla presenza di carbonati.
TERRE GIALLE Nel periodo Tardo Rinascimentale e Barocco le ocre gialle (o terre gialle) vennero molto utilizzate nei dipinti ad olio per la loro tonalità dorata che contrastava bene con i marroni scuri (come le terre d’ombra, descritte più avanti) e i neri; lo stile del periodo puntava molto nel contrasto chiaroscurale ad effetto “scenografico” e drammatico, in cui la figura veniva messa in evidenza dalla luce “dorata” che squarciava il fondo cupo. Basti pensare ad un quadro di Caravaggio o di Rembrandt per capire quale potesse essere la potenzialità di questo accostamento di terre dorate e scure. Le ocre sono composti più o meno impuri, che contengono anche sostanze organiche come bitume e sostanze umiche. Spesso sono queste impurezze a dare la tonalità viva al pigmento. Se calcinate, le terre gialle perdono acqua e si ottengono le terre rosse (o ocre rosse). Le ocre gialle e chiare utilizzate nella pittura ad olio richiedono in media dal 15-35% fino al 60% di legante. Il colore delle terre gialle è dovuto alla presenza di idrossido di ferro(III) (Fe(OH)3), mineralogicamente conosciuto come goethite, associato a minerali argillosi. Il contenuto di questo composto varia tra il 15-20% e il 60-70%; questa composizione variabile rende possibile l’esistenza di numerose ocre gialle, dalle tonalità più o meno dorate. A differenza delle Terre di Siena, hanno talvolta una sfumatura verdastra.
TERRE ROSSE Le ocre brune o rosse sono forse tra i pigmenti più utilizzati nell’arte. L’abbondanza del minerale ematite fa si che questi pigmenti siano presenti un po’ ovunque. Una famosa terra rossa, ampiamente utilizzata nel Medioevo e nel Rinascimento, era la Sinopia che prendeva il nome dall’antica città di Sinope sul Mar Nero. Il suo utilizzo era così diffuso da dare il nome ad uno dei passaggi dell’affresco, ovvero la fase in cui l’artista tracciava il disegno preparatorio, su cui poi si stendeva l’intonaco, proprio con questa particolare terra. Le terre rosse si trovano spesso nelle regioni vulcaniche come prodotto di decomposizione. Le ocre brune o rosse richiedono mediamente il 40% di olio. Il colore delle terre rosse (ocre rosse) è imputabile essenzialmente alla presenza dell’ematite, sesquiossido di ferro(III) (Fe2O3), normalmente associato a minerali del gruppo delle argille e in parte a composti silicatici amorfi. Le terre rosse si possono ottenere anche per calcinazione a temperatura 200-300°C di terre gialle.
TERRE DI SIENA Queste terre erano già note ai tempi degli Egizi e dei Romani, provenienti da Siena (Toscana ), ma si trovano allo stato naturale anche nella provincia di Roma e in Germania. Furono tra i pigmenti più in voga nel Rinascimento fiorentino. Le terre di Siena sono particolari tipi di ocre, contenenti fino al 50-60% di goethite o ematite e fino all'1% di un minerale scuro composto da biossido di manganese (MnO2) detto pirolusite. È presente anche acido silicico. Queste terre richiedono moltissimo olio (circa 180% la varietà bruciata e oltre il 200% la varietà naturale) e sono quindi sconsigliate in impasti oleosi, poiché hanno tendenza a dare film spugnosi. Le caratteristiche chimico fisiche sono simili alle ocre gialle e rosse, ma essiccano più velocemente per la presenza di manganese e non hanno sottotoni verdastri.
TERRE VERDI Le Terre verdi sono particolari e molto meno diffuse delle Terre gialle e rosse. La composizione delle terre verdi (la verdeterra di Cennini), varia molto in funzione della genesi e della provenienza: le specie mineralogiche che determinano la colorazione di queste terre sono principalmente dei silicati idrati di ferro(II), magnesio e alcali. Anch’esse contengono acido silicico. Richiedono circa il 100% di olio, ma essiccano normalmente. Il minerale glauconite ((K,Na)(Fe(III),Al,Mg)2(Si,Al)4O10(OH)2), ad esempio, è il principale fattore colorante delle terre verdi di Nizza e Nicosia, con tonalità leggermente più bluastra delle comuni terre verdi, che devono la loro colorazione a silicati ferromagnesiferi (principalmente celadonite, K(Mg,Fe(II))(Fe(III),Al)[Si4O10](OH)2) generalmente presenti in prodotti che derivano da alterazione di rocce vulcaniche (terre verdi di Brentonico e del Veronese), con tonalità più olivastre.
TERRE D’OMBRA Questi pigmenti furono introdotti in Europa verso la fine del XV secolo. Il sostantivo “Ombra” usato per queste terre venne per molto tempo considerato erroneamente una derivazione di “Umbria”, regione da cui potevano provenire. In realtà la parola “Ombra” sottolinea l’uso che veniva fatto di questi pigmenti, ovvero come fondo scurissimo e per le ombreggiature nei quadri Barocchi (come già descritto per le Terre Gialle). L’isola di Cipro era la principale fonte di produzione di questo pigmento, conosciuto anche come terra di Turchia, da cui prende il nome la migliore qualità, Terra d’Ombra Cipro, con un alto contenuto di biossido di manganese (intorno al 16%). Le terre ombra in generale normalmente contengono fino al 15% di biossido di manganese ed è proprio questo minerale a dare la colorazione marrone scurissimo. Le Terre d’Ombra essiccano tanto più rapidamente quanto più manganese contengono. Richiedono almeno l’80% di olio, e sono state utilizzate in tutte le tecniche pittoriche. Molte terre ombra possono avere una sfumatura verdastra, come le ocre gialle naturali. Se calcinate danno sfumature rossastre (terre ombra bruciate) con le stesse caratteristiche chimico fisiche delle terre naturali.
Infine vogliamo spendere due parole sulle Terre artificiali, i cosiddetti “colori di Marte”. Marte era il nome di una marca di pigmenti prodotti artificialmente nel XVIII secolo, di composizione simile alle terre naturali, da sempre considerate colori “marziali” poiché contenenti ferro, metallo associato al pianeta rosso fin dall’antichità. Oggi si possono ancora trovare in commercio terre artificiali denominate rosso di Marte, giallo di Marte, violetto di Marte, bruno di Marte e nero di Marte. La composizione chimica di base è analoga a quella dei composti naturali, ma le terre naturali sono comunque preferibili poiché contengono particolari impurezze che spesso conferiscono vivacità e pienezza al colore. STABILITÀ DEI COMPOSTI
Nome Pigmento Cod. CTS Composizione Provenienza Resistenza alla Calce Resistenza all’Umidità Resistenza alla Luce Potere Coprente Terra gialla 0269 Fe(OH)3 + argille e silicati Verona ???? ??? ???? ??? Giallo ocra 0324 Fe(OH)3 + argille e silicati Verona ???? ??? ???? ??? Ocker dunkel (Ocra giallo scuro) 0276 Fe(OH)3 + MnO2 + Fe2O3 + argille e silicati Verona ???? ??? ???? ??? Ocra Avana 0275 Fe(OH)3+ MnO2 + argille e silicati Verona ???? ??? ???? ??? Terra rossa 0270 Fe2O3 + argille e silicati - ???? ??? ???? ???? Rosso Ercolano 0316 Fe2O3 + argille e silicati Ercolano ???? ??? ???? ???? Rosso Pozzuoli 0318 Fe2O3 + argille e silicati Pozzuoli ???? ??? ???? ???? Rosso Veneto 0315 Fe2O3 + argille e silicati Venezia, Verona ???? ??? ???? ???? Terra Siena naturale 0263 Fe(OH)3 + Al2O3 + 60% acido silicico (SiO2*2H2O) + 1% MnO2 + argille Toscana ???? ?? ???? ?? Terra Siena bruciata 0262 Fe2O3 + Al2O3 + acido silicico (SiO2*2H2O, 60%) + 1% MnO2 + argille Toscana ???? ?? ???? ?? Terra verde 0264 Misto di celadonite (principalmente) e glauconite Prun (VR) ??? ??? ??? ?? Terra verde Nicosia 0282 misto di celadonite e glauconite (principalmente) Nicosia ??? ??? ??? ?? Terra ombra naturale 0266 Fe(OH)3 + Al2O3 + acido silicico (SiO2*2H2O) + MnO2 + argille - ??? ??? ???? ?? Terra ombra bruciata 0261 Fe(OH)3 + Al2O3 + acido silicico (SiO2*2H2O) + MnO2 + argille - ??? ??? ???? ?? Terra ombra Cipro naturale 0274 Fe(OH)3 + Al2O3 + acido silicico (SiO2*2H2O) + MnO2 + argille Cipro ???? ??? ???? ?? Terra ombra Cipro bruciata 0272 Fe(OH)3 + Al2O3 + acido silicico (SiO2*2H2O) + MnO2 + argille Cipro ???? ??? ???? ??
???? ottimo        ??? buono        ?? discreto        ? scarso Fe(OH)3 = idrossido di ferro (III) MnO2 = biossido di manganese Al2O3 = sesquiossido di alluminio Fe2O3 = sesquiossido di ferro CaCO3 = carbonato di calcio Nota: essendo prodotti naturali tutte le terre possono contenere impurezze di qualche tipo.
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