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11/3 Ci sono anch'io - Bruni e neri naturali

11/3 Ci sono anch'io - Bruni e neri naturali

28/06/07

Nella categoria bruni e neri naturali sono compresi quei pigmenti naturali derivati dalla carbonizzazione di materiali quali ossa animali, avorio, tralci di vite, oppure ligniti e sostanze bituminose naturali. Per la loro composizione chimica, basata prevalentemente sul carbonio, vengono classificati spesso tra i composti organici; in realtà essi derivano dalla decomposizione di materiali organici di varia natura e talvolta, per questo motivo, vengono classificati tra i composti inorganici. Hanno una struttura prevalentemente amorfa e contengono impurezze variabili a seconda del materiale da cui si ricavano. Le impurezze determinano anche le diverse proprietà come la trasparenza, la compatibilità con medium oleosi e la tonalità. Si possono suddividere tre classi: Pigmenti "secchi": in questa classe troviamo principalmente il Nero d’Ossa o d’Avorio (origine animale) e il Nero Vite (origine vegetale). Hanno sottotoni bluastri e si presentano in polvere fine impalpabile. Sono poco compatibili con l’olio e vengono utilizzati prevalentemente in tempera e acquerello. Il Nero Avorio contiene fosfato e carbonato di calcio e ha un buon potere coprente, mentre il Nero Vite non contiene composti inorganici e ha un potere coprente non elevato. Pigmenti "oleosi": sono neri ottenuti per combustione di oli, gas e altri materiali, la cui fuliggine viene raccolta in vari modi. Il metodo più semplice consiste nel raccogliere la fuliggine per esempio di una candela ponendo sopra la fiamma un piattino in ceramica. Prendono il nome di Nero Lampada, Nerofumo, Nero Carbone, ecc. Questo tipo di pigmenti contiene, oltre a carbone amorfo, impurezze di sostanze oleose; si presentano perciò in forma di polvere nera senza particolari sottotoni, ben miscibile con medium quali olio di lino e particolarmente trasparente. La struttura delle particelle di questi pigmenti è particolare, una versione "ripiegata" della grafite.

Il nerofumo assorbe una quantità di olio di lino variabile dal 60% al 160% ed essicca molto lentamente, portando ad un film soffice e fragile. Si può utilizzare nelle preparazioni mescolato alla Terra d’Ombra. Pigmenti bituminosi o lignitici: sono pigmenti come il Bruno di Cassel (in particolare divenne noto in Europa nel 1790 circa con il nome di "bruno Van Dycke" dal nome del famoso pittore fiammingo), il Nero Roma e il Bitume. La colorazione varia dal bruno rossastro al nero con sottotoni rossastri e sono utilizzati prevalentemente in tempera. Il Bitume in olio è stato utilizzato dagli artisti della scuola di Monaco per velare la superficie dei quadri, conferendo un aspetto "antico" oppure per dare profondità alle ombre. Purtroppo questo pigmento non essicca mai completamente e il risultato è un percolamento della superficie pittorica verso il basso. Nel caso del Bruno di Cassel e del Nero Roma, si possono utilizzare in olio, in cui sono parzialmente solubili. Hanno tendenza ad ingrigire con il tempo. Questi pigmenti di derivazione naturale sono soggetti a variazioni, anche importanti, della composizione chimica con sensibili variazioni della stabilità. Inoltre, in molti casi, è difficile avere le materie prime (particolari terre provenienti da Cipro piuttosto che dalla Germania ecc.). Per questi motivi attualmente sono in commercio pigmenti che, pur mantenendo il nome "storico", hanno composizione molto differente rispetto a quella riscontrabile in bibliografia. I pigmenti puri neri e bruni offerti da CTS sono scelti per la loro stabilità per cui, in alcuni casi, è stato scelto un pigmento di tonalità del tutto analoga a quella dei pigmenti "storici" ma con una maggiore resistenza agli agenti di degrado (luce, umidità, ecc). BIBLIOGRAFIA Ciani Gianfranco, Appunti di chimica, http://www.chimdocet.it/inorganica/file32.htm; Doerner Max, The Materials of the Artist and Their Use in Painting, Harvest Books, 1949; Matteini Mauro, Moles Arcangelo, La chimica nel restauro. I materiali dell’arte pittorica, Nardini, 1991. STABILITÀ DEI COMPOSTI Nome Pigmento Cod. CTS Composizione Provenienza Resistenza alla Calce Resistenza all’Umidità Resistenza alla Luce Potere Coprente Bruno Cassel 0260 Fe(OH)3*Mn Verona *** *** **** *** Nero Roma 0268 CaCO3 + MnO2 + Fe2O3 + carbon fossile (lignite terrosa) Roma, Verona **** *** **** *** Nero vite 0321 Miscele di ossidi naturali e carbonio Veneto **** *** **** *** Nero avorio 0597 cenere d’ossa animali (99% C) + impurezze inorganiche come fosfati Ca3(PO4)2 - **** **** **** *** Nero fumo 0341 carbonio amorfo (99% C) + impurità - *** **** *** *** **** ottimo *** buono ** discreto * scarso C = carbonio Fe(OH)3 = idrossido di ferro (III) MnO2 = biossido di manganese Al2O3 = sesquiossido di alluminio Fe2O3 = sesquiossido di ferro CaCO3 = carbonato di calcio Ca3(PO4)2 = fosfato di calcio
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