19.1 Nuovi Prodotti - Rexil: novità per l'universo legno

20/07/09

Il nuovo consolidante per il legno Rexil viene proposto per il consolidamento di manufatti lignei di pregio, dove i requisiti di stabilità e di elevata penetrazione diventano fondamentali. Infatti Rexil è a base di Regalrez 1126, un polimero a basso peso molecolare, della famiglia degli idrocarburi saturi [1], la cui stabilità all’invecchiamento è già stata ampliamente attestata tramite approfondite indagini [2,3].
Al fine di ottenere una ottimale impregnazione dei manufatti trattati il Regalrez 1126 viene disciolto al 25% in White Spirit D40, solvente apolare dearomatizzato, ossia esente da idrocarburi aromatici come benzene, toluene e xileni.
Nel caso di opere policrome è possibile quindi utilizzare Rexil, proprio grazie alla scarsissima influenza di questo solvente.
Inoltre anche con un contenuto in resina del 25% la soluzione  presenta una viscosità molto bassa, legata al basso peso molecolare (1250 uma), che può essere ulteriormente ridotta con la diluizione consigliata di 1:1, portando quindi la concentrazione al 12,5%.
La bassa viscosità è il requisito fondamentale per ottenere un’ottima penetrazione, permettendo così il raggiungimento di zone inaccessibili ai polimeri a catena lunga come il Paraloid B-72 o altri acrilici tradizionalmente utilizzati come consolidanti.

Il polimero spicca  per la sua stabilità e reversibilità, e qui sotto riportiamo lo spettro FTIR ottenuto dopo vari intervalli di esposizioni a intense radiazioni UV (tratto da [2]).

EFFETTI SUL CONSOLIDAMENTO  

Ad un primo ed ormai storico studio sugli effetti del Regalrez 1126 effettuato dall’Opificio delle Pietre Dure [4], si è recentemente affiancato un approfondito lavoro condotto da ricercatori dell’Università della Calabria [5].

Sono state analizzate due specie lignee molto utilizzate nella realizzazione di manufatti artistici: pioppo e abete.
Sono stati fatte impregnazioni con Regalrez 1126 e Paraloid B-72, da soli ed in successione.

TQ                 Provini non trattati
R                   Trattamento con Regalrez 1126 al 10% in butile acetato
P                   Trattamento con Paraloid B-72 al 10% in butile acetato
P+R               Trattamento con Regalrez 1126 al 5% e Paraloid B-72 al 10% in butile acetato

Sono stati invecchiati i provini con due sistemi  
·         lampada solare per 1000 ore
·         gelo/disgelo 4 cicli con immersione in acqua, raffreddamento a -5°C per 72 ore, riscaldamento a 60°C per 72 ore

Al termine dei cicli di invecchiamento sono poi state effettuate misure chimico-fisiche (porosità, colore,….), messe poi a confronto con i dati di partenza

Porosità: Regalrez è il prodotto che la altera meno, mentre per il Paraloid e per il doppio trattamento l’alterazione è maggiore. Più sensibili le variazioni sul pioppo. Il minore impatto del Regalrez 1126 potrebbe essere dovuto alle minori dimensioni delle catene (Peso molecolare attorno a 1000 uma per il Regalrez, circa 70.000 uma per il Paraloid), che penetrerebbero nei canali parenchimatici della parete cellulare, mentre il Paraloid si concentrerebbe nel lumen cellulare, riducendo quindi la porosità. La tabella sottostante mette a confronto la porosità dei provini non trattati (TQ), con i vari trattamenti. Significativa la minima variazione provocata dal Regalrez.

                    TQ         R        P       R+P
Abete           30         30       27       26
Pioppo         25         23       19       19

 

Misure FTIR: analizzando un particolare picco (quello degli idrossili), degli spettri FTIR prima e dopo invecchiamento, si conclude che Regalrez 1126 fornisce il massimo della protezione alla fotossidazione, seguito dal doppio trattamento, quindi infine dal Paraloid. Naturalmente i provini non trattati resistono meno di tutti.

Colore: va distinto il pioppo, che contenendo poca resina cambia poco colore, e su cui quindi anche i 3 diversi trattamenti influiscono poco, e l’abete, che invece varia fortemente. Per questa essenza anche con Paraloid e con il doppio trattamento si hanno forti variazioni, anche se leggermente inferiori. Invece Regalrez lo stabilizza grandemente.

Variazioni dimensionali: i campioni con il doppio trattamento e quelli con il solo Regalrez  presentano la più bassa deformazione, quelli non trattati la più alta.

Resistenza meccanica: Il solo Paraloid impartisce una maggiore resistenza meccanica e alla fessurazione rispetto al solo Regalrez, a conferma di quanto già riscontrato dallo studio dell’Opificio delle Pietre Dure. Buono anche il comportamento del doppio trattamento.

PROTEZIONE DA MICRORGANISMI
Lo studio dell’Università della Calabria è poi proseguito con la valutazione dell’influenza dei due consolidanti sull’attacco microbiologico del legno, ed i risultati sono stati presentati all’ultimo Convegno di Bressanone [6].
Sono stati osservati gli effetti della crescita di Carie Bianca (che attacca sia le cellulose che la lignina, riducendo il legno ad una soffice massa bianca), e di Carie Bruna (che attacca solo le cellulose aumentando la porosità e indebolendo la struttura).
A conclusione dello studio è possibile affermare che gli effetti finali dipendono prima di tutto dall’essenza lignea: il pioppo risulta particolarmente protetto dall’applicazione di entrambe le resine, sia per provini non invecchiati, che per provini invecchiati artificialmente, e quindi molto più soggetti all’attacco.
Invece per l’abete la sola applicazione di Paraloid o di Regalrez 1126 rallenta l’attacco sui provini nuovi, ma non la inibisce completamente, mentre l’azione protettiva è completa sui provini invecchiati.

Possiamo quindi trarre questo importante indirizzo applicativo: il consolidamento tramite queste resine sintetiche inibisce o rallenta la crescita di microrganismi.

Se si desidera la certezza di una completa inibizione è necessario aggiungere il 5% di Biotin R al Rexil.

Nel caso si voglia effettuare anche un trattamento antitarlo è possibile miscelare Rexil con PER-XIL 10, ed effettuare il trattamento con un’unica applicazione.

Conclusioni
Il consolidamento impartito dal Regalrez 1126 non è al livello di quello ottenibile con il Paraloid B-72, ma potrebbe essere sufficiente per manufatti che non richiedono un elevato rinforzo, e che per il loro valore rendono preferenziali le proprietà di elevata stabilità del consolidante, e di facilità di rimozione (entrambe dovute all’assenza di reticolazione con il procedere dell’invecchiamento).
E’ possibile pensare anche ad una doppia applicazione: una prima mano di Rexil diluito 1:1, che penetra in zone dove gli altri consolidanti a catena lunga non arrivano, seguita da una seconda mano di un prodotto tra quelli già noti, come il Paraloid  B-72.

Esempio del retro di un dipinto su tavola (pioppo) estremamente degradato (Foto Roberta Moggia)

Per saperne di più:
1.    McGlinchey C.W. “The industrial use and development of low molecular weight resins: an examination of new products of interest to the conservation field”; ICOM Committee for Conservation (1990), Vol.II, 563-567.
2.   
Borgioli L.; Camaiti M.; “Stabilizzazione di polimeri per la verniciatura di dipinti”, Convegno “Colore e conservazione”, Thiene (2004)

3.   
Talarico F. “Proprietà delle vernici idrocarburiche e prospettive”, Kermes 72, (2009), 70-73.

4.   
Castelli G.; Gigli M.C.; Lalli C.; Lanterna G.; Weiss C.; Speranza L.; “Un composto organico sintetico per il consolidamento del legno: sperimentazione, misure e prime applicazioni” Bollettino OPD (2003).

5.   
Crisci G.M., Cuscino M., La Russa M.F., Malagodi M., Ruffolo S.A., Russo S., Saccarello M.V.; “Caratterizzazione delle proprietà del Regalrez 1126 e del Paraloid B72 nel consolidamento del legno” Atti del VI Congresso Nazionale IGIIC, Spoleto (2008).

6.    Clausi M., Crisci G.M., La Russa M.F., Malagodi M., Palermo A.M., Ruffolo S. A.; “Studio degli effetti prodotti da funghi da carie bianca e bruna su legno trattato con prodotti consolidanti”, Convegno “Scienza e Beni Culturali” Bressanone (2009), 465-474.

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