21.1 Lavori in Corso - Bio Estel 5 anni dopo

18/01/10

Abbiamo compiuto il primo “giro di boa” con il Bollettino CTS, i primi cinque anni passati insieme, con aggiornamenti sui nuovi prodotti, dati scientifici raccolti da pubblicazioni internazionali, annunci di corsi ed incontri tecnici.
E così ci siamo andati a rivedere il primo numero, che sorprendentemente si allaccia a questo! Presentavamo allora (era il Gennaio 2005), i primi risultati di un complesso lavoro di monitoraggio su alcuni cantieri “difficili”, dove il consolidante-biocida Bio Estel era stato applicato negli anni precedenti. Chi volesse scorrere i risultati ottenuti può risalire tramite il link a quel primo numero del Bollettino. Diciamo comunque che i positivi risultati ottenuti a distanza di 4-5 anni (7 nel caso della Fontana del Maderno di Villa Torlonia a Frascati) non potevano darci una risposta alla domanda: quanti anni dura un trattamento di protezione con Bio Estel?
Ecco quindi la prosecuzione del lavoro, con i monitoraggi condotti tra il 2007 ed il 2009, in collaborazione con la Dottoressa Baldan di R&C Lab, con risultati anche inaspettati. E’ stato innanzitutto necessario sostituire uno dei cantieri-studio, dato che la pieve del Monte del Tesoro a Brisighella era stata re-interrata, e non poteva essere quindi campionata. Ecco entrare in pista un monumento, scelto anche per questioni affettive (è a pochi chilometri dalla sede di Altavilla Vicentina), quale la Villa Cordellina-Lombardo a Montecchio Maggiore, il cui restauro era stato effettuato nel 2001 e che presentava un impressionante livello di attacco microbiologico.
Come nei casi precedenti anche questa struttura presentava una cattiva situazione per esposizione alle intemperie e per la vicinanza di vegetazione, un parco da cui si ha un costante attacco biologico. L’intervento di restauro aveva risolto le forte infestazioni, con la rimozione di spesse patine biologiche presenti sia sulla struttura della villa che sulle statue del parco.

Come nei casi precedenti sono stati effettuati esami visivi delle superfici, corredandoli con fotografie e riportando una descrizione della situazione. Sono stati prelevati campioni biologici dalle superfici, e sono state determinate le Unità Formanti Colonie (UFC) per funghi e batteri.

Considerazioni generali sui risultati
Una nuova colonizzazione è visibile ad occhio nudo su due dei monumenti in esame: l’assenza di manutenzione ha permesso una ricolonizzazione importante sulle superfici più esposte della Fontana del Maderno (nella foto l’area più attaccata, a distanza di 15 anni dal restauro), ed in minor misura sul Monumento ai Caduti di Spoleto.

Sorprendente invece il risultato ottenuto al Mausoleo di S.Elena: a distanza di 9 anni  non è possibile determinare visivamente alcuna ricrescita, nemmeno nella zona Nord, sicuramente più umida e soggetta a ricolonizzazione.
Solo il prelievo di tamponi e la determinazione delle Cariche Batteriche e Fungine Totali (CBT e CFT), ci indica che l’attacco è già in corso. Sia la parete principale che il muretto di fronte mostrano un identico livello di attacco, seppur basso, sull’ordine di qualche centinaio, sia per i batteri che per i funghi.
Invece nella zona Est l’attacco non è ancora ripartito: il livello dei batteri (CBT) è ancora al di sotto del limite di rilevabilità, quello dei funghi (CFT) ancora sotto 100, sulla media delle due zone.  
Infine nel 2007 sono stati anche determinati i lieviti, pressoché assenti (rilevati in misura contenuta solo sul muretto Est).

Per quanto riguarda la Chiesa di S.Maria in Montedoro, si è rilevato che a distanza di 8 anni dal trattamento l’attacco non si è ancora sviluppato, in nessuna delle 4 aree testate. La misura delle CBT e delle CFT conferma quanto osservabile visivamente.
Si tratta sicuramente del miglior risultato ottenuto, in particolare considerando il lungo periodo intercorso dal termine del lavoro, senza alcuna operazione di manutenzione.
Possiamo ipotizzare che l’elevata protezione sia dovuta al tipo di pietra, una arenaria particolarmente assorbente, ottimale quindi per una interazione ottimale con il consolidante silicato d’etile, base del Bio Estel.
Le situazioni osservate al Castello di Rovereto (nella foto a fianco, scattata 9 anni dopo il restauro; l’area trattata è quella chiara, tra i due torrioni), e a Villa Cordellina sono poi particolarmente utili, perché in entrambi i casi abbiamo una situazione perfetta dal profilo visivo, mentre l’analisi microbiologica indica una forte ricolonizzazione. Tutti i valori di CBT e CFT sono sull’ordine delle decine di migliaia, e si può supporre che entro alcuni anni, in assenza di intervento manutentivo, possa ripresentarsi un attacco visibile anche ad occhio nudo.

I dati numerici sono raggruppati nella tabella sottostante.

Risultati delle analisi di controllo su cantieri dove è stato applicato il Bio Estel

Monumento,                        Carica Batterica       Carica Fungina       Carica Batterica     Carica Fungina      Carica Batterica    Carica Fungina
località/Data del                        Totale                       Totale                      Totale                 Totale                     Totale                Totale
trattamento                             (UFC/cm2)                 (UFC/cm2)              (UFC/cm2)           (UFC/cm2)              (UFC/cm2)          (UFC/cm2)
                                                                 2002                                                     2007                                                2009

Fontana del Maderno di 

Villa Torlonia (RM)                     22                                9                                                      Infestazione visibile 
1995 

Pieve del Monte del
Tesoro,Brisighella (RA)             27                               10                                                       Non determinabile
1997

Mausoleo di S. Elena a
Roma (lato est) / 1998                                                                                 <10                        70                            
                                                
      2                                  2                                                                                                     n.d.
Mausoleo di S. Elena a                                                                                735                       712               
Roma (lato nord) / 1998

Monumento ai caduti di             23                              41                                                            Infestazione visibile
Spoleto (PG) / 1998

Chiesa di S.Maria in                    8                                8                                       32                   <10                                    n.d.
Montedoro (VT) /1999       

Castello di Rovereto (TN)           32                            8                                   n.d.                                                    ~200.000              ~9.500
/ 2000

Villa Cordellina-
Lombardo, Montecchio                                                n.d.                                                                                          ~100.000            ~30.000
Magg.(VI) /  2001


CBT e CFT = Carica Batterica Totale e Carica Fungina Totale secondo Normal 9/88. Espresse in (UFC/cm2)

Riflessioni finali
I risultati vanno ben oltre a quanto ci aspettavamo.
Possiamo individuare tre diverse situazioni delle superfici, che ci consentono di individuare delle fasce temporali di intervento.
1° livello_ Le superfici sono perfettamente protette dal biocida, con valori di UFC inferiori a 100, che corrispondono ad una superficie praticamente sterile. Con Bio Estel questo periodo va dai 3 ai 5 anni, nei casi migliori (S.Elena lato est, S.Maria in Montedoro) addirittura 7 anni;
2° livello_ Le superfici non sono più protette, c’è un inizio di ricolonizzazione rilevabile tramite analisi microbiologica, ma visivamente le superfici sono ancora perfette (Villa Cordellina, Castello di Rovereto). Sono passati 6-9 anni. In questo momento è necessario intervenire con un trattamento di manutenzione per non perdere quanto finora ottenuto!
3° livello_ La ricolonizzazione procede rigogliosa, ed i microrganismi sono visibili ad occhio nudo. Per oltre 10 anni non si è provveduto ad effettuare alcun intervento manutentivo, e si rende quindi necessario un più radicale e costoso intervento di restauro.

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