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20.1 Nuovi Prodotti - AgarArt: l’acqua meno liquida

20.1 Nuovi Prodotti - AgarArt: l’acqua meno liquida

29/10/09

Immaginate di poter controllare un certo volume d’acqua, depositarlo su di una superficie, e lì tenerlo per il tempo che vi aggrada, regolandone anche la penetrazione attraverso la superficie stessa..... e magari ottenendo anche il distacco dello sporco e la sua migrazione dalla superficie verso la massa dell’acqua!
Un sogno da restauratore sotto stress? O forse, considerato il coinvolgimento nella storia di alcune alghe, una promessa da imbonitore televisivo?
Si tratta invece della possibilità offerta dai gel rigidi ottenibili con l’Agar-Agar, un idrocolloide naturale con proprietà addensanti, costituito da una miscela di sostanze, principalmente Agarosio e Agaropectina, ed estratto da alcune specie di alghe rosse.
Abbiamo detto della migrazione dello sporco: questa è una delle proprietà più interessanti dei gel di Agar: infatti sembra che l’acqua abbia due livelli di mobilità: quella più vicina alle catene polisaccaridiche è legata fortemente, e concorre alla struttura a palizzata che dà “rigidità” al gel, mentre la maggior parte dell’acqua può muoversi liberamente all’interno di queste strutture, e quindi solubilizzare lo sporco idrosolubile con cui viene a contatto.
Non è del tutto chiarito il meccanismo della migrazione dello sporco solubilizzato, ma è un dato di fatto che tempi più lunghi di contatto permettano una maggiore migrazione nel gel, e quindi un maggior effetto di pulitura.
Ora il materiale è reperibile in tutte le filiali C.T.S. con il nome AGARART.
La preparazione del gel è semplice: la polvere di AGARART viene aggiunta alla soluzione acquosa da addensare, in percentuale variabile tra lo 0,5 ed il 5% (da determinare in base alla metodologia di applicazione), e si porta ad ebollizione per 6 minuti, tenendo il tutto sotto agitazione. Quindi si lascia raffreddare e si ottiene il gel, che può essere ulteriormente liquefatto per riscaldamento. La soluzione acquosa può contenere chelanti come citrato o EDTA, oppure tensioattivi nonionici.

L’unità base dell’Agarosio è il disaccaride Agarobiosio (rappresentato nella figura sottostante), formato da anelli di 1,3-?-D-Galactopiranosio uniti ad anelli di 3,6-anidro-?-L-Galactopiranosio.

Caratteristica fondamentale dell’Agar-Agar è quella di dare gel termoreversibili. Fornendo calore al gel le catene passano in una conformazione a “gomitolo casuale”, e si forma una soluzione fluida, che può essere colata.
Con il raffreddamento le catene si ordinano, disponendosi ad elica e formando così dei tubi in cui le molecole d’acqua sono fortemente trattenute; la parte terminale di questi tubi rimane invece disordinata.  Questi terminali si legano ai terminali di catene vicine, formando delle strutture responsabili del caratteristico gel rigido, e all’interno delle quali le molecole d’acqua possono muoversi.
Questa frazione di acqua “mobile” può essere espulsa dal gel esercitando una pressione meccanica. Reidratando il gel rigido, per esempio per semplice immersione in acqua, si riottiene la forma iniziale del gel, proprietà che viene chiamata di sineresi.
Questi gel sono stati presi in esame fin dagli anni ’60, ma solo negli ultimi anni sono stati condotti studi più approfonditi sulle loro caratteristiche e le loro potenzialità nella pulitura. Il gel rigido di AGARART può essere appoggiato sulle superfici, oppure applicato fluido a pennello e lasciato gelificare sulle superfici. Ricordiamo che il processo di gelificazione/liquefazione può essere invertito indefinitamente scaldando e raffreddando, ed è per questo che si parla di gel termoreversibili.

Recentissimi studi sulle condizioni applicative dei gel di Agar sono stati presentati al Congresso IGIIC, tenutosi pochi giorni fa a Napoli.  In particolare il testo di Rabbolini e Anzani (ACONERRE snc.), illustra le diverse possibilità di applicazione del metodo e l’intervento su un gesso (“la Bella Pallanza”), e su un busto marmoreo di donna, entrambe opere di Paolo Troubetzkoy.
In questi due casi la soluzione di Agar ancora calda, liquida, viene distribuita sulle superfici con un pennello e lasciata raffreddare. In questo modo il gel che si forma segue perfettamente le scabrosità della superficie, e viene poi rimosso meccanicamente sollevandolo delicatamente. Sono fondamentali per il controllo del livello ottimale di pulitura i parametri quali:
  • -  la temperatura della soluzione al momento dell’applicazione;
  • -  la densità della soluzione (come detto sopra, tra lo 0,5 ed il 5%);
  • -  lo spessore del gel applicato;
  • -  il tempo di contatto.
Proprio Rabbolini e Anzani hanno tenuto lo scorso Maggio, presso la sede CTS di Altavilla Vicentina, un incontro tecnico che ha visto una eccezionale partecipazione, e illustreranno all’imminente Salone del Restauro di Firenze un progetto d’intervento con Stefania De Zanche, sull’associazione delle puliture laser e dei gel rigidi. L’appuntamento è per Giovedì 29 Ottobre.

Infine i gel di AGARART trattengono fortemente l’acqua e possono anche essere utilizzati per l’apporto controllato di umidità. L’acqua va infatti a bagnare l’interfaccia tra la superficie e il gel rigido, penetrando lentamente e in modo limitato nella struttura porosa del materiale, fatto di particolare importanza per substrati porosi e sensibili all’acqua, come dipinti su tela e tavola, policromie lignee, dorature, gessi.....

Le possibilità offerte dall’ AGARART sono veramente interessanti, e non dubitiamo che i prossimi anni vedranno una diffusa applicazione sui più svariati supporti. Come sempre attendiamo i vostri riscontri, obiezioni, suggerimenti

Per saperne di più:
1.    E. Campani, A. Casoli, P. Cremonesi, I. Saccani, E. Signorini. L’uso di Agarosio e Agar per la preparazione di “Gel Rigidi” – Use of Agarose and Agar for preparing “Rigid Gels”, Traduzione di Diane Kunzelman. Quaderni del Cesmar7, n.4, Il Prato, Padova 2007.
2.    M. Anzani, M. Berzioli, M. Cagna, E. Campani, A. Casoli, P. Cremonesi, M. Fratelli, A. Rabbolini - D. Riggiardi. Gel rigidi di Agar per il trattamento di pulitura di manufatti in gesso - Use of Rigid Agar Gels for Cleaning Plaster Objects, Quaderni del Cesmar7, n.6, Il Prato, Padova 2008.
3.    M. Anzani, A. Rabbolini; “Il RESTAURO DEL MATERIALE LAPIDEO CON I GEL DI AGAR AGAR: il gesso “La bella Pallanza” e il marmo “Busto di donna”di Paolo Troubetzkoy”. VII Congresso Nazionale IGIIC – Lo Stato dell’Arte – Napoli, 8-10 Ottobre 2009
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